FORI CORONALI

I buchi coronali appaiono come aree scure nella corona solare nelle immagini solari ultraviolette estreme (EUV) e morbide a raggi X. per saperne di più clicca qui

Immagine solare ultravioletta

Queste immagini sempre aggiornate ci fanno vedere l’atmosfera esterna del Sole – chiamata corona – nonché il plasma a brillamento caldo.  Le regioni attive calde, i brillamenti solari e le espulsioni di massa coronale appariranno luminose e di colore chiaro.  Le aree scure – chiamate buchi coronali – sono luoghi in cui viene emessa pochissima radiazione, ma sono la principale fonte di particelle di vento solare.

SDO AIA 131
C-class solar flare 5%
M-class brillamento solare 1%
X-class brillamento solare 1%

Il vento Solare

Il vento solare è un flusso di particelle cariche emesso dall’alta atmosfera del Sole: esso è generato dall’espansione continua nello spazio interplanetario della corona solare. Questo flusso è principalmente composto da elettroni e protoni con energie normalmente compresi tra 1,5 e 10 keV. Il flusso di particelle mostra temperature e velocità variabili nel tempo e con andamenti legati al ciclo undecennale dell’attività solare. Queste particelle sfuggono alla gravità del Sole per le alte energie cinetiche in gioco e l’alta temperatura della corona che accelera le particelle, trasferendo loro ulteriore energia. Per informazioni in tempo reale vedi grafico

Per avere informazioni sulla scala di pericolosità:

i grafici che seguono vengono utilizzati per controllare la magnitudine delle tempeste geomagnetiche. Il principale obiettivo è quello di analizzare per prevenire o limitare le conseguenze negative sulla vita umana sulla Terra in modo particolare per i fornitori di energia elettrica, gli utenti di segnali radio e gli osservatori di aurore e anche sulle missioni Spaziali.

La potenza (cioè l’energia liberata per unità di tempo) delle esplosioni sulla superfice del Sole viene quantificata usando 5 classi identificate con la lettera A,B,C.M.e X, in ordine crescente. Le espulsioni di classe X sono quelle più forti. Alla classe viene associata una notazione composta di due numeri che cresce all’aumentare della potenza. Il primo numero (da 1 a 10) indica la potenza incrementata di un fattore due… Il secondo numero sempre da 1 a 10 indica una potenza incrementale più definita. (tratto dal libro di Sandra Savaglio – Tutto l’universo per chi ha poco spazio – tempo. ed. Mondadori)

Questa classificazione riguarda la potenza generata dai Flare (attività solare)

Per avere informazioni sulla scala di pericolosità:

Blackout radio

Tempeste di radiazione Solare

Tempeste geomagnetiche